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Escursionismo

Un fascino più sottile quello dell’entroterra finalese, meno evidente e meno proclamato ma da cogliere a piene mani grazie ad un ambiente naturale perfettamente integro. La vegetazione mediterranea varia con il mutare dell’altezza; si passa dal sottobosco di lecci e ulivi ai boschi di pini marittimi e querce, per arrivare alle foreste di pini neri e abeti. I fiori armonizzano la terra con specie endemiche, mentre gli animali non corrono pericoli, come il falco pellegrino che ama sorvolare le pareti rocciose. La geologia del terreno fa sì che grotte, arme e anfratti si alternino sovente ai torrenti, creando luoghi dalle forme bizzarre, misteriose fonte di aneddoti e leggende e suscitando notevole interesse. Diversi itinerari sono la chiave per scoprire l’interno: inerpicarsi su sentieri ben segnalati o rivelati dalle guide fornisce un quadro più completo di questo territorio, noto soprattutto per le sue valenze balneari. Coste scoscese, vegetazione mediterranea o alpestre riservano scoperte inusuali: come in Val Ponci, in cui i Romani esibirono la loro indiscussa abilità di costruttori di strade. Vari ponti in pietra fra cui il ponte delle Fate, sotto la caverna omonima con resti paleolitici e neolitici e faune pleistoceniche; cave, ponti, lastroni di pietra incisa creano un itinerario naturalistico e storico archeologico. La gioia di camminare, di fare trekking, il piacere di declinare il tempo sui propri ritmi, di non avere mai fretta, di notare i dettagli. Il gusto di sperimentare la gastronomia locale, frutto di ingredienti genuini e di ricette tramandate autenticamente.

Numerosi sono sul nostro territorio gli enti e le associazioni di escursionismo o di turismo naturalistico, che vi porteranno alla scoperta del Finalese con guide turistiche ed escursionistiche autorizzate e competenti. Le principali sono le seguenti:

- COOPERATIVA “TRACCE”, cooperativa agroforestale ambiente cultura turismo, propone i seguenti Settori di Attivita’:

-Servizi e consulenze tecnico-ambientali;

-Valorizzazione ambientale e recupero del territorio;

-Didattica ed educazione ambientale;

- Turismo culturale, naturalistico, sportivo;

-Formazione e aggiornamento professionale;

-Organizzazione di mostre e convegni

La cooperativa Tracce da quest’anno gestisce anche il Museo dell’Orologio da Torre MOT di Bardino Nuovo, aperto al pubblico nel 1997, il primo in Italia.  www.museotempo.it museotempo@libero.it tel. 019 648545.

Via Raimondo, 13, 17024 Finale Ligure, tel e fax 019 6816791 email traccefinale@libero.it . Per il calendario aggiornato delle escursioni vai al sito  www.cooptracce.org

-LA NOSTRA LIGURIA propone visite guidate, escursioni naturalistiche, trekking, laboratori e percorsi didattici in Liguria, guide turistiche, accompagnatori turistici, guide ambientali ed escursionistiche, turismo, cultura, ambiente, mare, storia, arte e tradizioni in Liguria http://digilander.libero.it/guideliguria/, cell. 339 4402668, guide_liguria@libero.it

La guida autorizzata Valerio Peluffo dell’Associazione turistica “La Nostra Liguria” propone le seguenti escursioni guidate (PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI TEL. 339/4402668 email: guide_liguria@libero.it:

1. Castel S. Giovanni, Castel Gavone, Perti e Chiesa dei Cinque Campanili: da Finalborgo , salendo lungo la panoramica Via Regina, si possono raggiungere Castel San Giovanni (1640 circa) e Castel Gavone, che, fino ai danni operati dai genovesi all’inizio del ‘700, fu uno degli esempi più belli di architettura militare e residenziale in Liguria. E’ ancora integra la torre dei Diamanti (fine ‘400), rivestita con circa 1280 pietre bugnate lavorate ad una ad una dagli scalpellini dell’epoca. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono reimpiegati per edificare chiese, portali e ville, nonchè i muretti a secco delle “fasce”.  Da qui, in breve, si raggiunge la chiesa di S. Eusebio, in cui fu rinvenuta l’epigrafe funeraria del piccolo Lucius (362), una delle più antiche attestazioni datate della diffusione del cristianesimo nell’Italia settentrionale. La passeggiata si può concludere presso la chiesa di Nostra Signora di Loreto (o dei Cinque Campanili, 1489-93), che sorge a mezza costa, tra gli ulivi, e costituisce un prezioso episodio di architettura rinascimentale. All’esterno riproduce con fedeltà la milanese cappella Portinari in S. Eustorgio. La realizzazione della chiesa è attribuita ad Alfonso I Del Carretto e a sua moglie Peretta Cybo Usodimare in occasione del loro matrimonio.

2. Capo Noli e l’Altopiano delle Manie: tra Noli e Varigotti, borghi marinari di grande fascino, si erge il promontorio di Capo Noli con le sue spettacolari falesie calcaree ospitanti specie animali e vegetali rare e protette. Una traversata del Capo da Noli a Varigotti con la vista del limpido mare sottostante éun’emozione irrinunciabile per chi desideri percorrere l’estesa rete escursionistica del Finalese. Non lontano, sull’altopiano delle Manie, é possibile vedere la grotta dell’Arma delle Manie, uno dei molti siti archeologici del Finalese dove sono stati rinvenuti importanti reperti preistorici conservati nel Museo Archeologico del Finale a Finalborgo.

3. Finalborgo, Perti, Pianmarino: seguendo l’antica Via Beretta si incontrano luoghi ed edifici di grande interesse storico-artistico legati alla storia del Finalese e si attraversa un’importante area carsica con una lussirreggiante vegetazione mediterranea. Lungo l’itinerario é si puó osservare la Campanula isophylla, specie protetta endemica del Finalese, e con un po’di fortuna si può incontrare la magnifica lucertola ocellata.

4. Colle del Melogno e Bric Agnellino: una delle piú belle tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri, che attraversa una delle foreste di faggio piú belle e meglio strutturate d’Europa. La zona, considerata l’estremo limite botanico tra le Alpi e gli Appennini, é ombrosa e fresca, adatta anche ad escursioni estive. Da non perdere una visita alla localitá Costa dei Balzi Rossi, presso la cima del Bric Agnellino (1335 m) che custodisce una flora tipicamente alpina a pochi chilometri dalla costa.

5. La Valle dei Ponti Romani: escursione ad anello di una giornata tra le Valli Sciusa e Ponci seguendo un tratto della Via Romana Iulia Augusta (I sec. d.C.).

6. L’Altopiano di San Bernardino: escursione ad anello di una giornata nella parte più selvaggia del Finalese, tra le valli dell’Aquila e dello Sciusa, caratterizzata dalla presenza di specie rare e tipiche e frequentata da diverse specie di uccelli rapaci.

7. Il Castrum di Sant’Antonino, la Rocca di Perti, Pianmarino: Il castrum di S. Antonino (fine VI sec.) è un importante esempio di fortificazione protobizantina e testimonia dei rapporti commerciali con varie aree del Mediterraneo. E’ dominato dalla cappella protoromanica (X-XI secolo) di S. Antonino: la tradizione racconta che nella grotticella sotto la cripta viveva un oracolo cui ci si rivolgeva per avere notizie dei congiunti lontani. Un percorso ad anello consente di raggiungere la valle pensile di Montesordo e Pian Marino.

8. Il “Villaggio delle Anime”: il Villaggio delle Anime (Età del Ferro) si raggiunge inerpicandosi sulla sommità della Rocca di Perti, ambiente prediletto da rocciatori e amanti del free climbing. Il percorso tocca valli sospese, grotte, doline e falesie, con rilevante interesse geologico. Lungo l’itinerario si potrà osservare la Campanula isophylla, specie protetta endemica del Finalese, e con un po’di fortuna si potrà incontrare la magnifica lucertola ocellata.

9. L’altopiano di San Bernardino, Ciappo dei Ceci e Ciappo de Cunche: percorrendo i suggestivi sentieri dell’altopiano, immersi nel silenzio e nel verde della macchia mediterranea, si raggiunge il ciappo delle conche ricco di enigmatiche incisioni: tra esse alcune paiono raffiuguare un’imbarcazione ed un treno.

10. Da Finalmarina a Verezzi e  Borgio: risalendo un tratto della antica strada napoleonica si raggiungono i sentieri che conducono alle suggestive borgate mediterranee di Verezzi (Crosa, Piazza, Roccaro, Poggio). Da qui, scendendo lungo alcune crêuze de mä (sentieri di mare) si raggiunge Borgio, noto per le colorate Grotte Valdemino.

11. Lacremà e Camporotondo: lasciata l’imponente chiesa di S. Cipriano e il borgo di Lacremà, con antiche case in pietra del Finale, si risalgono i sentieri che raggiungono “Camporiundo” un misterioso recinto megalitico.

12. I Ponti Romani e l’Arma delle Manie: il “Ponte delle Fate”, “Ponte Sordo”, “Ponte dell’Acqua” sono alcuni dei cinque ponti dell’antica strada Romana Julia Augusta. Caratterizzati da eccezionali caratteristiche ingegneristiche e da tecniche costruttive all’avanguardia si trovano oggi emarginati dal moderno sistema viario, in una valle ombrosa e suggestiva. Da qui si potrà raggiungere lo spettacolare antro dell’Arma delle Manie, che ha restituito importantissimi dati paleoambientali.

Inoltre:

- L’Area Naturale di Punta Crena e San Lorenzino a Varigotti;

- Varigotti e le sue borgate: Pino, Chien, Giardino, Ca’ dei Mori;

- Isasco e l’Altopiano delle Manie;

- Calvisio, Torre Mendaro, Lacremà

Per ulteriori informazioni visitate il sito:

http://digilander.libero.it/guideliguria

-IL MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FINALE, propone il percorso museale, mostre, convegni, laboratori di ricerca e percorsi didattici di archeologia sperimentale  per bambini, visite guidate per gruppi di archeotrekking,  Chiostri di Santa Caterina – 17020 Finale Ligure Borgo, tel. 019 690020, fax 019 681022, info@museoarcheofinale.it www.museoarcheofinale.it

Il Museo Archeologico del Finale  – Istituto di Studi Liguri, sez. Finalese, propone il seguente programma autunnale di visite guidate di ARCHEOTREKKING:

OTTOBRE 2011

Domenica 2 ottobre – ore 9.30

Borgio Verezzi e la Caprazoppa

Una passeggiata lungo antiche vie, immersi in una lecceta vicina al mare, per scoprire una cava di Pietra del Finale, un mulino “fenicio” e raggiungere una torre medievale di avvistamento e il centro storico di Verezzi.

Domenica 9 ottobre – ore 9.30

San Lorenzino e la Valle di Nava

Da un castello del primo Medioevo costruito su un’altura che domina il territorio, si giunge a un monumento “megalitico” in Pietra di Finale, tra incisioni rupestri e scenografiche cavità carsiche ricche di testimonianze archeologiche.

Mercoledì 12 ottobre – ore 19.00

Camminata di plenilunio

San Bernardino, Ciappo dei Ceci e Ciappo de Cunche

In un paesaggio incontaminato, al chiaro di luna e immersi nel verde della vegetazione mediterranea, s’incontrano gli enigmatici graffiti tracciati dall’uomo nel corso dei secoli in una grotta e su grandi lastre di Pietra di Finale. Si consiglia di munirsi di una torcia personale.

Sabato 15 ottobre – ore 9.30

Perti, il Castrum di Sant’Antonino e la Valle di Montesordo

Nel silenzio della Valle di Perti, monumenti fondamentali dell’archeologia e della storia del Finale tra siti preistorici, un castello bizantino e chiese romaniche: Caverna della Pollera, Castrum di Sant’Antonino e Chiesa di Sant’Eusebio di Perti.

Tariffe: adulti 8,00 €, bambini 4,00 €

Si raccomanda l’utilizzo di attrezzatura da trekking e adeguata provvista di bevande.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare

il Museo (019.690020) o la guida (334.2282163)

(Martina Heinrichs, guida ambientale ed escursionistica per la Provincia di Savona – Albo della Regione Liguria)

www.museoarcheofinale.it

Il Museo Archeologico del Finale è anche su Facebook, diventa nostro fan:
http://www.facebook.com/pages/Finale-Ligure-Italy/Museo-Archeologico-del-Finale/290424991212

-CAI Club Alpino Italiano, sez. di Finale Ligure, trekking, arrampicata sportiva, p.zza del Tribunale, 11, tel. 019 694381, cell. 328 2154211 a.moschese@fastwebnet.it. Vedi il calendario delle escursioni  vai al sito www.caifinale.it

Potete contattare anche le seguenti guide ambientali:

-Francesca Magillo, guida ambientale ed escursionistica della Provincia di Savona. Studio naturalistico, divulgazione ambientale e trekking naturalistico (per individuali e gruppi) Finalese, Alta Val Bormida, Alta Via dei Monti Liguri su prenotazione, cell. 333 8771184 www.serinus.it;

-Martina Johanna Heinrichs, guida ambientale ed escursionistica Provincia di Savona. Italiano, deutsch, english per trekking e visite guidate (per individuali e gruppi)  su prenotazione, cell. 335 706 9889 martina.heinrichs@libero.it

NOVITA’ ASSOLUTA!!
A FINALE LIGURE ANCHE LA GRAVIDANZA DIVENTA OUTDOOR

“Attesa attiva – gravidanza outdoor”: è con questo slogan che, per la prima volta, uno sport come il trekking viene proposto specificatamente alle donne in gravidanza, con particolare attenzione al movimento consapevole e alla respirazione.

L’iniziativa nasce dalla volontà di Francesca Magillo, guida ambientale escursionistica abilitata, che ha provato “sulla propria pancia” i benefici di questo sport e, traendo spunto dalla propria esperienza come escursionista e come “mamma in attesa”, ha ideato questo accostamento insolito; ha poi ottenuto il patrocinio dell’iniziativa dal Comune di Finale Ligure, grazie all’interessamento dell’Assessore Massimo Gualberti.

Non a caso l’idea nasce a Finale Ligure, culla dell’outdoor, designata ufficialmente come European Town of Sport per il 2012, grazie a una spiccata vocazione del territorio verso gli sport all’aria aperta e all’attenzione dedicata al settore, che vede attive numerose imprese, guide e associazioni. In questo contesto, anche la gravidanza viene avvicinata alla dimensione outdoor, di cui non si è mai potuta giovare, forse per pregiudizi, forse perché nessuno aveva ancora affrontato l’argomento “di pancia”.

Eppure i benefici del camminare in natura sono reali: camminare è lo sport più semplice da praticare, ideale anche in gravidanza perché si tratta di un’attività assolutamente naturale, che non comporta nessun movimento forzato, migliora il tono muscolare e mantiene l’elasticità delle articolazioni, aiuta la circolazione del sangue grazie all’azione esercitata sul piede; camminare su sentiero porta ad avere una maggior attenzione al movimento e alla respirazione, ed il contesto naturale protetto e lontano dall’inquinamento rende più efficace il lavoro aerobico favorendo la stimolazione dell’intero organismo; infine, sia il camminare che il contatto con la natura, apportano benefici anche al sistema nervoso procurando rilassamento.

Gli incontri propongono infatti, insieme a un trekking “dolce”, semplici esercizi di rilassamento, respirazione e ascolto della natura. I sentieri scelti, tra i più belli dell’entroterra di Finale Ligure, sono poco impegnativi e percorribili in sicurezza. Tempi e modalità di adesione verranno precisati in base alle richieste pervenute.

Per informazioni: telefonare al numero 333.8771184 o visitare il sito www.serinus.it

SENTIERI ESCURSIONISTICI E ARCHEOLOGICI NEL FINALE: in costruzione

ALLA SCOPERTA DELLA FLORA MEDITERRANEA: in costruzione

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