Un fascino più sottile quello dell’entroterra, meno evidente e meno proclamato ma da cogliere a piene mani grazie ad un ambiente naturale perfettamente integro.
La vegetazione varia con il mutare dell’altezza; si passa dal sottobosco di lecci e ulivi ai boschi di pini marittimi e querce, per arrivare alle foreste di pini neri e abeti.
I fiori armonizzano la terra con specie endemiche, mentre gli animali non corrono pericoli, come il falco pellegrino che ama sorvolare le pareti rocciose.
La geologia del terreno fa sì che grotte e anfratti si alternino sovente ai torrenti, creando luoghi dalle forme bizzarre, misteriose fonte di aneddoti e leggende e suscitando notevole interesse.
Diversi itinerari sono la chiave per scoprire l’interno: inerpicarsi su sentieri ben segnalati o rivelati dalle guide fornisce un quadro più completo di questo territorio, noto soprattutto per le sue valenze balneari.
Coste scoscese, vegetazione mediterranea o alpestre riservano scoperte inusuali: come in Val Ponci, in cui i Romani esibirono la loro indiscussa abilità di costruttori di strade.
Vari ponti in pietra fra cui il ponte delle Fate, sotto la caverna omonima con resti paleolitici e neolitici e faune pleistoceniche; cave, ponti, lastroni di pietra incisa creano un itinerario naturalistico e storico archeologico.
La gioia di camminare, di fare trekking, di dedicarsi alla roccia. O di immergersi nella natura con passeggiate a cavallo. Il piacere di declinare il tempo sui propri ritmi, di non avere mai fretta, di notare i dettagli.
Il gusto di sperimentare la gastronomia locale, frutto di ingredienti genuini e di ricette tramandate autenticamente.