(Italiano) A Finale Ligure anche la gravidanza diventa outdoor
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Monumenti e luoghi d’interesse
Attualmente Finalborgo è sede di numerosi negozi di artigianato ed è diventata punto di partenza per numerose escursioni a piedi e in mtb nell’entroterra finalese, nonché punto d’incontro di tutti gli appassionati free-climbers che nel territorio di Finale trovano la loro meta ideale.
Finalborgo ebbe il maggior sviluppo durante il Medioevo, quando fu capitale del Marchesato di Finale, governato dai Del Carretto e sotto la Spagna (XVII secolo). Il borgo è parte della ristretta elite dei borghi più belli d’Italia.
L’abitato si sviluppò nell’immediato entroterra, al fine di poter prendere rapidamente la via dei monti, per i frequenti sbarchi saraceni sulla costa, difesi dalla confluenza del torrente Aquila con il torrente Pora, i cui alvei costituiscono un unico fossato naturale, in seguito rinforzato dalla cinta muraria cittadina, che protegge l’abitato sui lati est-sud-ovest, mentre il lato settentrionale del paese è naturalmente protetto dallo sperone del colle del Becchignolo, da una torre di epoca romana, inglobata successivamente nella fortezza di castel San Giovanni. Nei secoli venne fortificato con la costruzione di castel Gavone che con la sua “torre dei diamanti” è diventato il vero simbolo di Finalborgo.
La famiglia Del Carretto governerà il Marchesato di Finale fino al 1602. Il paese passò poi sotto il dominio asburgico fino al 1713. Con l’estinzione degli Asburgo il marchesato di Finale venne ceduto ai genovesi, e Finalborgo perse di importanza.
Dopo la Restaurazione la repubblica ligure passò sotto il Regno di Sardegna nel 1814 e quindi dopo l’Unità d’Italia nel Regno d’Italia dal 1861. Finalborgo rimase comune autonomo sino al 1927, quando i quattro comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia e Varigotti furono riuniti per costituire il comune di Finale Ligure.
A completare l’offerta turistica di Finalborgo, la Biblioteca mediatica Finalese presso il complesso conventuale di Santa Caterina di Finalborgo e l’interessantissimo Museo archeologico del Finale. Aperto nel 1931 nel restaurato complesso conventuale di Santa Caterina, a Finalborgo, conserva importanti reperti archeologici preistorici che documentano oltre 350.000 anni di presenza umana nel territorio del Finale.
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