Le Manie è il nome di un altopiano situato alle spalle di Varigotti ad una altitudine media di trecento metri slm.
L’ origine del nome pare derivi dalle ” Marane” due laghi temporanei che nei periodi di pioggia allagavano due depressioni ancora attive. Importanti opere di pulizia degli inghiottitoi (gargantue), fecero si limitare al massimo l’allagamento ma rimane ancora memoria del fenomeno fra gli abitanti.
Zona agricola di grande valore vitivinicolo vede anche nella pastorizia una sua importante caratteristica. Le estese superfici prative conosciute per i pic-nic primaverili, furono frequentate dalla notte dei tempi da pastori provenienti dalle Alpi Marittime che transumavano le loro greggi “in bandita” (prati in affitto) nel periodo invernale sulla costa per trascorrere la stagione fredda al riparo dalla neve.
Diversi toponimi, infatti, collegherebbero l’altopiano con la zona di delle comunità pastorali Brigasche nella zona del monte Saccarello al confine con Francia e Piemonte.
La chiesa di San Giacomo era il punto d’incontro domenicale delle varie famiglie contadine che popolano tutt’ora Le Manie e che animano le numerose Trattorie, amatissime da finalesi e “villeggianti”.
Molto importanti sono le due grotte che hanno dato alla luce reperti risalenti al neanderthaliano : l’Arma delle Fate e l’Arma delle Manie.
Il periodo romano vide la costruzione della via Aemilia Scauri e l’ammodernamento che la rese più sicura cambiandole il nome nella più conosciuta Julia Augusta oggi nota come Val Ponci per i resti di cinque meravigliosi ponti romani tre dei quali ancora in uso.
Il periodo romano è rappresentato anche dalla necropoli romana di Isasco (oggi quasi inglobata dalla macchia mediterranea)
Le Manie si sono ritagliate nel tempo un ruolo leader nel mondo della mountain bike. I percorsi a picco sul mare sui quali si corre le famosissima 24 ore di Finale, sono diventati un’ icona inconfondibile della Finale Ligure sportiva.