Prenota Subito

-
Data di partenza
Camera 1 N° Adulti
N° Bambini
Età dei Bambini (al checkout)
Camera 2 N° Adulti
N° Bambini
Età dei Bambini (al checkout)
Camera 3 N° Adulti
N° Bambini
Età dei Bambini (al checkout)
Camera 4 N° Adulti
N° Bambini
Età dei Bambini (al checkout)

Visita guidata a Finalmarina

san giovanni battista

Arco di Spagna - Finalmarina -

Dal 25/09 al 25/09

Visita guidata gratuita di Finalmarina.

Organizzate dal Comune e dall’associazione “I Garosci de Pia”, la visita permette di visitare ogni martedì il centro storico di Finalmarina, la Collegiata di San Giovanni Battista e la Pieve del Finale. Ritrovo con la guida alle ore 10.00 in Piazza Vittorio Emanuele II, sotto l’Arco di Spagna.

Per informazioni: Sig. Campora 019 600660 – Sig. Peluffo 339 4402668.

LA COLLEGIATA DI SAN GIOVANNI BATTISTA – E’ una delle più belle chiese della Liguria, che la tradizione attribuisce al Bernini ma che in realtà è opera di architetti locali educati alla sua scuola. La facciata, ricca di artistici emblemi e vetrate, opera dell’architetto Nicola Barella di Finalmarina, fu completata nel 1762. Le statue di S. Giovani Battista, dei SS. Pietro e Paolo con quelle che simboleggiano la Speranza e la Fede e i bei fregi che l’adornano, sono dovuti all’arte di Bartolomeo Bagutti

LA PIEVE DEL FINALE – La Pieve del Finale, monumento paleocristiano e altomedioevale, è una scoperta relativamente recente essendo stata messa in luce negli scavi del 1940 e il 1945. Si trova esattamente sotto l’attuale Chiesa dei Padri Cappuccini e segna la località ad fines ove convennero da epoca remota gli abitanti dei dintorni per darsi un’organizzazione comune. Sacra a S. Giovanni Battista, fu per dieci secoli circa la chiesa battesimale di tutto il Finale, finché le sue prerogative passarono alla più grande collegiata. Oggi la pieve si presenta come una grande aula rettangolare absidata e si sovrappone direttamente a livelli d’uso di età imperiale romana (I-IV secolo). Gli scavi della Pieve hanno riportato alla luce l’altare in muratura, la “confessione” per le reliquie dei Martiri, i resti della “schola cantorum”, la vasca battesimale, un’iscrizione funeraria (epigrafe di Paula) con la probabile data della chiesa (517 d.C.), due tombe a cassa laterizia del IV e V secolo, i pilastri del successivo allargamento a tre navate (VII o VIII secolo).

In evidenza

Vacanze a Tema